conversione del debito in Guinea

bandi di finanziamento e progetti

· I progetti pilota
· Il bando per i progetti innovativi
· Il bando per progetti mirati
· Altre ipotesi di modalità per l'accesso al FOGUIRED

Database dei progetti

I progetti pilota

Un primo gruppo di progetti era stato selezionato nel corso della fase di consultazione e preparazione che aveva avuto luogo tra il 2000 e il 2001: 12 progetti, denominati 'progetti pilota' erano stati pertanto menzionati esplicitamente nell'allegato dell'accordo bilaterale.

L'esame di questi progetti è quindi iniziato immediatamente dopo l'avvio ufficiale delle attività, parallelamente a tutta la fase di preparazione e di elaborazione delle procedure di presentazione dei progetti. Di questi 12 progetti, 7 sono già stati approvati in termini esecutivi[1] , mentre 2 hanno ricevuto un'approvazione di principio ; dei restanti, 2 sono stati rigettati (perché erano stati già sostanzialmente realizzati nel periodo di attesa della messa in opera del fondo di conversione), e l'ultimo è stato considerato bisognoso di profondi rimaneggiamenti prima che possa ancora essere sottoposto all'attenzione del FOGUIRED.

Dei 9 progetti approvati (tra decisioni esecutive e di principio), 4 fanno riferimento al settore della formazione professionale e generazione di reddito; 1 al settore sanitario; 3 al settore educativo, 1 al settore dei diritti sociali.

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Il bando per i progetti innovativi

Questo bando era specificamente previsto allo scopo di suscitare proposte di progetti che attaccassero in modo originale ed innovativo le cause o le conseguenze strutturali della povertà, con azioni prioritariamente concentrate nelle tre regioni del paese identificate nell'accordo bilaterale[2].

 Le 225 risposte ottenute rappresentano uno spaccato di grande interesse, attraverso il quale la conoscenza delle diverse situazioni anche a livello regionale si concretizza in una prima esperienza di relazione con il terreno. 

Le modalità del bando prevedevano che le idee fossero presentate in forma estremamente sintetica, in modo da non costringere i proponenti ad un lavoro eccessivamente gravoso almeno in questa prima fase. Alcuni elementi interessanti emersi dall'analisi delle proposte ricevute sono riassunti nella tabella seguente, che mette in rilievo da una parte la varietà degli attori sociali che hanno avuto modo di presentare una idea di progetto, dall'altra la concentrazione delle idee intorno ad alcune tematiche particolari.

Settore org. di base ONG associazioni org. profes- sionali ed economiche attori del settore pubblico totale complessivo
Animazione sociale, diritti sociali, concertazione 1 13   2 16
Appoggio PMI / formazione/ microfinanza 1 12 2   15
Educazione 1 17 1   19
Ambiente   8 2 1 11
Filiere agricole 34 43 25 4 106
Filiere non agricole 7 3 5 1 16
Servizi idrici ed igienico-sanitari   26 6 2 34
Altri 2 4 1 1 8
Totale complessivo 46 126 42 11 225

Di queste 225 idee di progetto, 26 sono state ritenute meritevoli di approfondimento, ed i proponenti sono stati invitati a presentare un progetto completo. Dato il carattere sperimentale di questo primo bando, la scelta del comitato di gestione è stata quella di limitare l’invito a presentare un progetto ad un numero relativamente ristretto di proponenti; ma anche le idee non accettate in questa fase sono state discusse in occasione degli atéliers regionali di restituzione (che hanno avuto luogo nel corso del mese di marzo 2004), in modo da identificare delle piste di riflessione interessanti per il futuro. Il ventaglio dei settori rappresentati tra le 26 idee accettate, che dovrebbero quindi entro qualche settimana sfociare nella presentazione di un documento di progetto che sarà sottoposto all’esame del Comitato di Gestione, rimane comunque assai ampio: dalla proposta di introduzione di tecniche migliorate per la produzione agricola (sia commerciale che per autoconsumo), allo sviluppo dei diritti sociali di fasce sociali svantaggiate, al settore sanitario, a quello dell’educazione.

L’analisi dell’insieme delle proposte ha portato infine ad identificare alcune tematiche, sulle quali si potranno incentrare alcune delle attività future, e che potrebbero rappresentare delle aree interessanti anche per intrecciare nuove relazioni di partenariato tra organizzazioni italiane ed organizzazioni guineane.

  • Microimpresa e generazione di reddito. L’interesse per forme efficaci ed innovative nella messa in opera di attività produttive appare prevalente in tutti i campi, sia nel settore agricolo, che in quello artigianale, ed agroindustriale. La microfinanza continua ad essere un tema prioritario, e l’analisi della situazione evidenzia la presenza di esperienze interessanti in loco, che potranno essere sostenute fino poi a raccogliere elementi di valutazione comparativa sui pregi ed i difetti dei diversi approcci.
      
  • Sviluppo rurale ed agricolo. Le molte proposte ricevute suggeriscono un’attenzione che potrebbe essere rivolta in almeno due direzioni: il tema della sicurezza/sovranità alimentare (con possibili attività nel settore sementiero, sia in termini di sistema nazionale, sia in termini di azioni di sviluppo locale, come banche cereali o banche di sementi); ed il tema della trasformazione agroindustriale su piccola scala (filiera latte, filiera frutti e legumi, filiera olio di palma).
      
  • Quadri di concertazione. Sia nelle proposte di progetto sia nella successiva discussione svoltasi nel Comitato di Gestione è emerso l’interesse verso questo tipo di tematica ma anche la necessità di renderlo concreto ed efficace, attraverso un supporto alla definizione di obiettivi e strategie, ed un eventuale raccordo con esperienze più ampie. Un’attività in questo settore potrebbe trovare due aree di impegno: la costruzione di quadri locali di concertazione, in grado di elaborare le priorità espresse dalle organizzazioni di base sul piano locale e di trasmetterle ai livelli regionali o nazionali; l’analisi e la strutturazione delle organizzazioni dei produttori di secondo e terzo livello, che possono svolgere un efficace ruolo di fornitura di servizi e di informazione per i produttori stessi, nonché consentire un’attività di lobbying and advocacy.

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Il bando per progetti mirati

Contestualmente al lancio del bando per progetti innovativi, si è anche riflettuto sul come offrire alle organizzazioni più piccole e poco strutturate la possibilità di vedere sostenute delle attività di loro immediato interesse. Piccoli progetti di piccole organizzazioni possono essere gestibili in un contesto come quello del FOGUIRED solo se relativamente raggruppati territorialmente; per questa ragione, il Comitato di Gestione del FOGUIRED ha optato per selezionare, all'interno di ognuna delle tre regioni identificate una singola Prefettura, sulla base del livello di povertà riconosciuto secondo i criteri accettati a livello nazionale, e dando priorità a quelle zone dove appare meno intensa la presenza di altri operatori della cooperazione internazionale. Sono stati quindi scelte le prefetture di Télimélé, nella regione amministrativa di Kindia (Regione 'FOGUIRED' di Conakry); la prefettura di Mandiana, nella regione di Kankan; e la prefettura di Beyla nella regione di N'Zérékoré.

I progetti pervenuti in risposta a questo bando sono stati 243, di cui 24 dalla Prefettura di Télimélé, 78 dalla Prefettura di Mandiana, e 141 dalla Prefettura di Beyla. Questi progetti pongono dei problemi diversi da quelli posti dalle 225 idee-progetto pervenute in risposta al bando per progetti innovativi. Innanzitutto si tratta di veri e propri progetti, che hanno quindi richiesto un investimento relativamente più elevato da parte dei proponenti per la stessa preparazione. In secondo luogo, si tratta di progetti di dimensioni medie relativamente limitate, in gran parte presentati da piccole associazioni poco strutturate. La concentrazione geografica su una singola prefettura per ogni regione ha dunque permesso a molte piccole organizzazioni di rendersi presenti con delle proposte di progetto, anche se alcune zone periferiche sono rimaste escluse, e saranno oggetto di attenzione nei prossimi mesi [3]. La tabella che segue porta una sintesi dei progetti che sono stati presentati in risposta all'appello per progetti 'mirati', classificati per settore di intervento e per taglia del progetto.

Settore Micro- progetti, fino a 6.000 EUR Progetti piccoli, fino a 15.000 EUR Progetti medi, fino a 50.000 EUR Progetti grandi, oltre 50.000 EUR Non classificato Totale compl.
(non precisato)          49 49
Appoggio PMI/ formazione/ microfinanza     1   1 2
Filiere agricole 51 66 25 5 7 154
Filiere non agricole 5 8 2   2 17
Ambiente 1 3     1 5
Educazione   2 6     8
Servizi idrici e sanitari 1 3 3 1   8
Totale complessivo 58 82 37 6 60 243

Questi progetti sono stati oggetto di una prima fase dell'istruttoria, nel corso della quale a tutti i proponenti è stato offerto un primo ritorno sulla qualità della proposta, e quindi la possibilità di presentare una seconda versione del testo di progetto. Sei di questi progetti sono stati già approvati in forma esecutiva, uno dei quali è in realtà un progetto nuovo in cui sono confluiti due dei progetti originariamente presentati in risposta al bando per progetti mirati.

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Altre ipotesi di modalità per l'accesso al FOGUIRED

In coerenza con il principio di flessibilità negli strumenti da utilizzare per identificare azioni finanziabili, non si esclude di utilizzare in futuro anche altri canali di finanziamento, oltre ai meccanismi già sperimentati. L'ipotesi di doppio canale tra progetti innovatori e progetti mirati si è dimostrata capace di mettere in luce realtà diverse ed articolate, e potrebbero essere riproposti, con qualche miglioramento anche in futuro sia bandi per progetti innovativi, che bandi per progetti mirati. E' tuttavia possibile che emergano ulteriori ipotesi operative, e che ad un certo numero di domande di finanziamento di piccola dimensione concentrate in un territorio relativamente limitato, e su tematiche relativamente omogenee, sia opportuno offrire una risposta 'di sistema': se diverse associazioni di villaggio segnalano necessità in termini di accesso a servizi finanziari, invece di sostenere una singola banca di villaggio per ognuno dei proponenti, può essere ad esempio opportuno chiedere ad un ente specializzato su questo tema di sviluppare un intervento sistematico nella zona in questione, con evidenti vantaggi in termini di omogeneità di approccio e di facilità di suivi.

Gruppi di azioni simili possono diventare dunque occasioni per sviluppare progetti o programmi di più ampia prospettiva, che si avvalgono delle competenze presenti in Guinea ma in altre zone del paese, o anche della collaborazione di ONG italiane o europee, peraltro previsto esplicitamente dal citato art. 4.4 dell'accordo bilaterale.

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1. L'approvazione esecutiva permette direttamente l'avvio del progetto e quindi il trasferimento della prima tranche del finanziamento, mentre con l'approvazione in principio si esprime una volontà di concedere il finanziamento, individuando i punti che devono essere rettificati o precisati ma dando titolo all'Ufficio Tecnico nel collaborare direttamente con il proponente per effettuare gli aggiustamenti necessari. [torna al testo].

2. La regione di Kankan, la regione di N'Zérékoré, e la regione di Conakry, intesa, estensivamente, come zona di Conakry città più le attigue regioni amministrative di Kindia e Mamou. [torna al testo].

3. Circa il 20% delle sottoprefetture comprese nelle tre prefetture selezionate non hanno espresso alcun progetto. [torna al testo].